23 Aprile 2021 sergio

Intervista ad Alessandra Cernic

Qual è il tuo ruolo in Officina Immagini?

Sono una montatrice, lavoro nel montaggio video da 14 anni, ho iniziato nel 2007.
E anche in Officina Immagini ricopro questo ruolo.

Come definiresti Officina Immagini?

La definizione di Officina Immagini secondo me sta nel suo stesso nome: un’officina dove si lavora con le immagini. Ma non un’officina come un luogo fisico dove si produce qualcosa, io immagino più un laboratorio a 360 gradi dove si pensa, si studia, si prova, si confronta e si pratica.
Google viene in mio aiuto! Digitando “officina” nel motore di ricerca, ne esce “Ambito definito dalla presenza operante di più personalità artistiche affini”. Ecco.

Sei una delle ideatrici di Quarantimes: ti va di raccontarci il progetto?

Ho personalmente assistito ad un interessante fermento creativo nel nostro settore la scorsa primavera: in tanti volevamo raccontare cosa stava accadendo, in tanti avevamo qualcosa da dire.
Parallelamente c’era la volontà di trovare un modo alternativo di lavorare, laddove le regole sugli spostamenti e il distanziamento fisico impedivano la normale produzione audiovisiva.

La prima domanda che ci siamo poste, Martina ed io, è stata: come far interagire le attrici e gli attori non in presenza?
Nella recitazione è fondamentale l’interazione per una buona riuscita, per cui sfruttando un software di videotelefonia si poteva mettere in scena una videochiamata, ed è così che quella piattaforma è diventata, oltre che il nostro set, anche l’ambientazione delle nostre storie.

Ci piaceva l’idea di creare una sketch comedy, alla Camera Cafè per intenderci, e quindi abbiamo delineato prima di tutto una serie di personaggi comici, e poi abbiamo trovato il modo di metterli in relazione prendendo spunto da qualcosa che stavamo vivendo noi stesse. Ogni attività (lavoro, didattica, sport) si era spostata online, persino gli aperitivi tra amici!

L’intento era raccontare con ironia un cambiamento epocale nel nostro tessuto sociale, cercando di strappare un sorriso in un momento oggettivamente delicato.

Dopo aver buttato giù qualche idea per delle gag, prendendo ispirazione da fatti realmente accaduti (anche a noi stesse!) abbiamo coinvolto uno sceneggiatore, per aiutarci nella stesura delle puntate. Poi abbiamo cercato le attrici, gli attori e il 29 marzo 2020 abbiamo girato la prima puntata di Quarantimes!

Quali sono state le maggiori difficoltà nel realizzare questo format e quali le sorprese positive?

Le difficoltà che abbiamo incontrato nella produzione di Quarantimes sono state quelle legate alla distanza fisica.
Le attrici e gli attori mentre interagivano attraverso la videochiamata da un PC o tablet, registravano contemporaneamente con un altro device (telefono) posizionato in prossimità della fotocamera del supporto principale. Capite che in questo modo si sono improvvisati DOP, elettricist*, fonic*, truccator* e costumist*, e di conseguenza non avevamo controllo su quelle che erano le registrazioni finali.

Inoltre abbiamo dovuto fare i conti con i limiti delle videochiamate: si parla uno alla volta, la connessione non sempre è fluida, i tempi si dilatano…

Ma poi in montaggio ho avuto un sacco di sorprese positive!
Abbiamo cercato un linguaggio che ci permettesse di usare i diversi take di ogni singolo attore e di sfruttare al massimo la comicità delle situazioni.
Sono di parte, ma direi che in post produzione siamo riuscite ad esprimere al meglio le potenzialità del format.

Cosa ami di più del tuo ruolo di montatrice?

Mi piace poter aiutare a prendere forma il pensiero di un autore, cercare le soluzioni più adatte a far comprendere appieno allo spettatore l’idea originale.
Il confronto, il ragionamento sul linguaggio da utilizzare.

Qual è la filosofia di Officina Immagini?

La filosofia di Officina Immagini è la collaborazione, basata sull’amore per ciò che facciamo.
Lavorare con piacere, con persone appassionate quanto te, lascia ampio spazio all’apprendimento e alla crescita professionale.

È stato un anno davvero duro per questo settore, cosa ha fatto nascere di nuovo/positivo all’interno di Officina Immagini?

Dal mio punto di vista le difficoltà incontrate nell’ultimo anno ci hanno unito molto a livello di team. È stato in un qualche modo un anno di novità, e dove c’è cambiamento c’è opportunità.

Vuoi raccontarci la tua storia?
Confrontati con Alessandra e con tutto il team di Officina Immagini!
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